La Russia crea il proprio messaggero: il controllo statale e la censura aumentano!
La Russia sta sviluppando un messaggero statale per la comunicazione sicura dei cittadini. Obiettivo: integrazione dei servizi statali e dell'istruzione.

La Russia crea il proprio messaggero: il controllo statale e la censura aumentano!
Il parlamento russo, la Duma di Stato, ha recentemente approvato una legge che prevede la creazione di un messaggero controllato dallo Stato. Lo scopo di questa fase è garantire una comunicazione sicura tra i cittadini e le autorità statali e cittadine. Questo sviluppo avviene in un momento in cui la Russia ha notevolmente rafforzato il suo controllo su Internet, in particolare dall’inizio della guerra in Ucraina. Il nuovo messenger intende offrire funzioni che semplifichino la vita quotidiana degli utenti integrando diversi servizi governativi.
Il messenger previsto consente, tra le altre cose, la conferma dell'età alle casse del supermercato e al check-in in albergo senza la necessità di presentare documenti cartacei. Altre funzioni da integrare nel software includono la firma elettronica e una funzione ID, che promette un'interazione senza soluzione di continuità con le autorità. L’obiettivo è anche quello di integrare l’offerta educativa online, che potrebbe facilitare l’accesso all’istruzione finanziata dallo Stato. Il governo determinerà quale sviluppatore creerà il software, con il social network VK considerato un potenziale fornitore, secondo quanto riportato dai media. Tuttavia, VK è sotto il controllo di società affiliate allo stato, il che solleva preoccupazioni circa l'indipendenza e la sicurezza della piattaforma, come riporta n-tv.de.
Censura e controllo di Internet
Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la Russia ha drasticamente inasprito la censura su Internet. I fornitori occidentali e indipendenti sono spesso bloccati o severamente limitati, con la giustificazione ufficiale volta a “diffamare le forze armate russe”. Il crescente controllo sulla comunicazione online è sostenuto dai funzionari russi che esprimono preoccupazione per l’uso di messenger internazionali come WhatsApp, Facebook o Signal. Dal punto di vista del governo, queste piattaforme rappresentano potenziali rischi per la sicurezza nazionale.
Oltre alle misure di sorveglianza sopra menzionate, anche le leggi sui media in Russia sono diventate complessivamente più severe. I diritti e le libertà dei cittadini, in particolare nella diffusione delle informazioni, sono stati gravemente limitati, costringendo molti media dell'opposizione a fuggire all'estero o a smettere del tutto di riferire. La lunga storia della censura di Internet in Russia è evidenziata in varie analisi che evidenziano le continue azioni del governo volte a reprimere le voci critiche. Ulteriori dettagli possono essere trovati nelle dichiarazioni di computerwoche.de.
Creando il proprio messenger sotto l’influenza del governo, la Russia intende non solo consolidare il controllo sulle comunicazioni digitali, ma anche fornire ai cittadini uno strumento che sembrerebbe facilitare l’accesso ai servizi governativi. Resta da vedere se ciò porterà a una società in cui i cittadini potranno effettivamente beneficiare di queste offerte o se rimarrà principalmente uno strumento di sorveglianza.
In sintesi, il nuovo messenger rappresenta un altro passo nella strategia digitale del governo russo, attuata parallelamente alla crescente censura e sorveglianza nel mondo digitale. L’integrazione di queste tecnologie potrebbe fornire sia potenziali vantaggi per gli utenti sia i rischi di un maggiore controllo governativo sulle comunicazioni.