Karner a Parigi: proteggere i confini dell'UE e fermare l'immigrazione clandestina!

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Il ministro dell'Interno Gerhard Karner incontra a Parigi il collega francese Bruno Retailleau per discutere delle misure contro l'immigrazione e i trafficanti.

Innenminister Gerhard Karner trifft in Paris seinen französischen Kollegen Bruno Retailleau, um Maßnahmen gegen Migration und Schlepper zu besprechen.
Il ministro dell'Interno Gerhard Karner incontra a Parigi il collega francese Bruno Retailleau per discutere delle misure contro l'immigrazione e i trafficanti.

Karner a Parigi: proteggere i confini dell'UE e fermare l'immigrazione clandestina!

Il ministro degli Interni Gerhard Karner (ÖVP) si reca a Parigi per incontrare il suo omologo francese Bruno Retailleau. Al centro dell'incontro saranno le misure comuni contro l'immigrazione clandestina e i trafficanti, come riferisce [oe24]. Karner sottolinea la necessità di proteggere le frontiere esterne dell'UE e di aumentare le deportazioni dall'Europa, che considera cruciali per il sistema comune europeo di asilo (CEAS).

Un altro argomento centrale della conversazione è l’urgenza di attuare il patto di asilo e migrazione dell’UE. Va sottolineato che la struttura aperta delle frontiere esterne dell'UE consente ai migranti di presentare domande di asilo, anche se molte di queste domande vengono successivamente respinte. Questo problema è riconosciuto dalla Commissione europea, che sta lavorando a un nuovo CEAS, i cui dettagli la presidente della Commissione Ursula von der Leyen intende presentare il 23 settembre, come si legge nelle informazioni [FPOE].

Le sfide della politica migratoria europea

Le sfide derivanti dall’attuale situazione migratoria sono diverse. L’Accordo di Dublino lascia la responsabilità per le richieste di asilo al primo paese dell’UE in cui entra un migrante. Paesi come la Grecia e l’Italia sono particolarmente vulnerabili perché spesso fungono da primi porti di scalo. Anche Austria e Germania, d’altro canto, soffrono di un elevato volume di richiedenti asilo, anche se non si trovano alla frontiera esterna.

Un problema particolarmente grave rimane il numero insufficiente di deportazioni di migranti illegali. Nel 2019, 514.000 cittadini di paesi terzi hanno ricevuto l’ordine di lasciare il Paese, ma solo 162.000 hanno lasciato l’UE. Ciò significa che oltre 650.000 cittadini di paesi terzi continuano a vivere illegalmente nell’UE. La pressione sul sistema esistente aumenta poiché mancano soluzioni pratiche concrete per migliorare la situazione, come chiaramente delineato nelle analisi [FPOE].

La migrazione legale come soluzione

Un altro aspetto che rientra nel dibattito sull’immigrazione è la necessità di creare rotte migratorie legali. I reinsediamenti potrebbero portare le persone bisognose di protezione direttamente nell’UE, riducendo così la dipendenza dai trafficanti. Nel 2019, ad esempio, circa 31.000 persone sono arrivate nell’UE tramite reinsediamento, mentre allo stesso tempo sono state presentate oltre 720.000 domande di asilo.

Inoltre, i lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi sono importanti per l’economia europea. Nel 2023, circa 89.000 persone hanno ricevuto una Carta Blu UE, con la Germania che ha rilasciato la percentuale maggiore. Questa via legale è importante per il mercato del lavoro, come mostrano le ultime statistiche di [Eurostat]. La necessità di attrarre professionisti qualificati nell’UE rimane una considerazione importante nel contesto della politica migratoria.

L'imminente dialogo tra Karner e Retailleau potrebbe essere cruciale per la futura politica migratoria dell'UE. I due ministri affrontano la sfida di attuare soluzioni efficaci che garantiscano la sicurezza delle frontiere esterne e migliorino il quadro giuridico per la migrazione.